Non c’è dubbio sul fatto che il primo stile del maestro, cui senz’altro appartengono questi madrigali, sia ancor lontano dalle armonie lancinanti e dalle atmosfere di raggelato stupore che caratterizzeranno le raccolte estreme, tuttavia svariati dettagli rivelano fin d’ora una personalità indocile e ribelle, incline a un “manierismo inquieto”. Spiritualmente vicino a Luzzaschi, ma lontano da Wert e da Marenzio
In aggiunta all’esecuzione integrale del Libro secondo l’ascoltatore troverà qui raccolti alcuni rari madrigali di compositori a diretto contatto con il Principe (Macque, Nenna) o che ne ripresero alcuni stilemi dopo la sua scomparsa (Palazzotto Tagliavia, d’India).
(Marco Bizzarini)